Stan Lee
Stan Lee (nato Stanley Martin Lieber; 28 dicembre 1922–12 novembre 2018) è stato uno scrittore, editor, editore e produttore statunitense di fumetti, la cui voce ha contribuito a definire la narrazione moderna dei supereroi. Cresciuto a New York, costruì la sua carriera all’interno di Timely Comics, l’azienda a conduzione familiare che si evolse in Marvel Comics, diventandone infine il leader creativo più visibile.
Lavorando a stretto contatto con artisti e co-creatori come Jack Kirby e Steve Ditko, Lee contribuì a introdurre una generazione di personaggi che ha rimodellato la cultura pop—tra cui Spider-Man, gli X-Men, Iron Man, Thor, Hulk, i Fantastici Quattro, Black Panther, Daredevil e Doctor Strange. Il suo approccio degli anni Sessanta privilegiava eroi imperfetti e in cui ci si poteva riconoscere, insieme a problemi quotidiani, un tono che rese l’universo Marvel più umano. Negli anni Settanta, si oppose anche alla censura del settore, contribuendo ai cambiamenti delle regole della Comics Code Authority.
Dagli anni Ottanta in poi, Lee sostenne l’espansione della Marvel nel cinema e in televisione e, dopo essersi allontanato dalle responsabilità quotidiane in Marvel negli anni Novanta, ne rimase l’amato ambasciatore. Divenne un volto familiare per il pubblico grazie a cameo in grandi uscite, tra cui Spider-Man, Spider-Man 2, Spider-Man 3, Iron Man, Iron Man 2, Thor e L’incredibile Hulk.
Onorato con l’ingresso nella Will Eisner Award Hall of Fame (1994) e nella Jack Kirby Hall of Fame (1995), Lee ricevette anche la National Medal of Arts nel 2008. Continuò a creare e ad apparire sullo schermo fino alla sua morte, a 95 anni, lasciando un’eredità duratura come “The Man”.
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