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Digger
A man. A plan. A meltdown.
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Alejandro G. Iñárritu vira verso la commedia con "Digger" (2026), una satira sul filo del rasoio su potere, panico e il disperato bisogno di essere visti come l’eroe. Quando una catastrofe autoindotta comincia a stringere il cerchio, l’uomo più potente del mondo lancia una campagna a rotta di collo per “salvare” tutti—soprattutto la propria eredità.
In Digger, il regista Alejandro G. Iñárritu punta i riflettori su uno spettacolo moderno fin troppo familiare: il leader che non riesce a smettere di recitare. Sullo sfondo del conto alla rovescia di una crisi in escalation, il film segue l’uomo più potente della Terra mentre si lancia in una missione frenetica, intrisa di pubblicità, per convincere il mondo di essere la sua ultima, migliore speranza—prima che i danni da lui messi in moto diventino irreversibili.
Invece di trattare la premessa come un classico disaster movie, Digger si affida allo strumento più tagliente della commedia: l’umiliazione. Più la minaccia si avvicina, più i grandi gesti del protagonista si inacidiscono in improvvisazione frenetica—eventi stampa, salvataggi messi in scena e momenti accuratamente inquadrati che continuano a sfuggirgli di mano. Le risate funzionano perché sono scomodamente plausibili, mirate al divario tra la responsabilità reale e l’immagine della responsabilità.
Tom Cruise regge il caos con quel tipo di slancio inarrestabile che fa sembrare ogni scena come se corresse leggermente in anticipo su se stessa. Intorno a lui, un ensemble con Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Robert John Burke ed Emma D'Arcy dà alla storia il suo morso: assistenti che manipolano la narrazione, rivali che colpiscono, esperti che avvertono e spettatori che si rifiutano di applaudire a comando.
L’approccio comico di Iñárritu non serve ad attenuare la posta in gioco—serve a mostrare quanto rapidamente la crisi diventi contenuto. Digger osserva il potere mentre tenta di raccontare in tempo reale la propria redenzione, scavando sempre più a fondo nella negazione mentre il terreno si sposta. Il titolo sembra un ammiccamento: qualcuno sta sempre scavando—verso la verità, verso la fuga o verso una buca abbastanza grande da seppellire le conseguenze.
Per ulteriori aggiornamenti su Digger (2026), incluse le notizie man mano che emergono, tieni d’occhio Trailerix, dove commedia e cinema si scontrano con le storie dietro lo spettacolo.
Cast
Immagine © TMDB
Troupe
Immagine © TMDB
Domande frequenti
Di cosa parla Digger (2026)?
Digger segue l’uomo più potente del mondo mentre lancia una campagna frenetica per dimostrare di essere il salvatore dell’umanità—mentre una catastrofe che ha contribuito a scatenare minaccia di spazzare via tutto.
Digger è una commedia o un dramma?
È impostato come una commedia, usando satira e un’assurdità crescente per esplorare come potere, gestione dell’immagine e risposta alle crisi possano confondersi con la performance.
Chi ha diretto Digger?
Digger è diretto da Alejandro G. Iñárritu.
Chi fa parte del cast di Digger?
Il cast include Tom Cruise, Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Robert John Burke ed Emma D'Arcy.
Che tipo di storia dovrebbero aspettarsi gli spettatori da Digger?
Aspettati una satira veloce e ad alta tensione incentrata su reputazione, controllo e sulla corsa a riscrivere una narrazione quando le conseguenze arrivano più in fretta di quanto lo spin riesca a tenere il passo.
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