Rings
First you watch it. Then you die.
Non perdere il prossimo trailer.
Tre invii a settimana, gratis. Annulla quando vuoi.
Invieremo la newsletter in Italiano.
Rings (2017) trascina la videocassetta maledetta in un’epoca più patinata e rumorosa—e poi ti sfida a premere play lo stesso. Quando l’amore diventa un conto alla rovescia, ogni fotogramma segreto sembra una trappola.
In Rings (2017), il regista F. Javier Gutiérrez torna al famigerato mito della videocassetta e pone una domanda semplice e crudele: cosa succede quando la curiosità diventa uno stile di vita? Il film amplia la leggenda in un incubo urbano moderno, dove l’atto di guardare non è più un incidente—è una scelta che le persone inseguono, scambiano e studiano come contrabbando.
Matilda Lutz regge la storia nei panni di Julia, la cui relazione con Holt (Alex Roe) inizia a incrinarsi quando la sua fascinazione per il nastro diventa ossessiva. Ciò che comincia come una partner preoccupata che cerca di riportare qualcuno indietro dal baratro diventa qualcosa di più strano: Julia entra lei stessa nella maledizione, e il conto alla rovescia smette di sembrare un espediente narrativo e inizia a sembrare una prova di coppia con posta in gioco soprannaturale.
Dove il film affila davvero il suo gancio è nell’idea che il nastro abbia ancora segreti da svelare—uno strato invisibile, un “film nel film” nascosto che riformula ciò che gli spettatori credono di sapere. Quella scoperta sposta l’orrore dalla semplice inevitabilità all’indagine, trasformando la mitologia in un rompicapo con conseguenze. È un modo intelligente per mantenere viva l’immagine centrale del franchise—riprese sgranate, terrore invasivo—in un mondo saturo di schermi.
Il cast di supporto approfondisce la sensazione di una rete più ampia attorno alla maledizione, con volti noti come Johnny Galecki e Vincent D'Onofrio che aggiungono una consistenza umana all’ossessione. L’orrore del film punta su atmosfera ed escalation, accostando l’inquietante immaginario tipico della saga alle ansie legate al condividere, copiare e inseguire media proibiti.
In definitiva, Rings funziona come una storia ammonitrice su ciò che facciamo per le persone che amiamo—e su ciò che siamo disposti a guardare, anche quando ci viene detto di non farlo. Per gli appassionati di horror, è un invito a rivisitare una leggenda moderna e a vedere fin dove può spingersi la maledizione quando la cosa più spaventosa non è il nastro in sé, ma il bisogno di sapere cosa c’è sopra.
Cast
Immagine © TMDB
Troupe
Immagine © TMDB
Domande frequenti
Di cosa parla Rings (2017)?
Rings segue Julia, sempre più allarmata dall’ossessione del suo ragazzo Holt per una famigerata videocassetta che si dice uccida chi la guarda sette giorni dopo la visione. Quando lei stessa corre il rischio per proteggerlo, scopre un segreto inquietante nascosto all’interno delle immagini.
Chi ha diretto Rings (2017)?
Rings (2017) è stato diretto da F. Javier Gutiérrez.
Chi recita in Rings (2017)?
Il film è interpretato da Matilda Lutz, Alex Roe, Johnny Galecki e Vincent D'Onofrio, con Zach Roerig, Aimee Teegarden, Bonnie Morgan e Chuck David Willis in ruoli di supporto.
Rings (2017) è collegato ai precedenti film di Ring?
Sì. Rings si basa sulla mitologia consolidata della videocassetta maledetta e la espande con nuovi personaggi e un colpo di scena inedito che coinvolge materiale mai visto prima all’interno del nastro.
Che tipo di horror è Rings (2017)?
Rings è un horror soprannaturale incentrato su una leggenda urbana moderna, che unisce immagini sinistre, tensione crescente e un approccio guidato dal mistero alle regole della maledizione e ai suoi segreti nascosti.
Commenti
Sii il primo a commentare.
Lascia un commento